Pubblicato da: exogino | marzo 21, 2012

Flight Of Icarus


Pubblicato da: exogino | marzo 16, 2012

Una serie di impevedibili disguidi!


All’interno del nostro micromondo casalingo in cui siamo chiamati a soggiornare tutto è architettato fin nei minimi dettagli. Questo serve a quello, basta girare qualche manopola, spingere un pulsantino che qualche dannato marchingegno si aziona regalandoci qualche beneamato automatismo.*

Alle volte se mi fermo a riflettere e mi guardo attorno rimango perlomeno stralunato se penso a quanto sapere umano converga tutto insieme nella mia cucina. Io che non so regolare nemmeno una cerniera o svitare un pomello di un cassetto mi aggiro con la grazia di un troglodita attorno a tutta questa tecnologica mercanzia.

Il problema nasce quando qualche stadio del processo di automazione fa tragicamente cilecca trasformandosi in un drammatico momento di paura dove noi diventiamo schiavi impotenti di un meccanismo perverso che molto probabilmente ci condurrà a qualche spesa in termini di denaro!

Tutto è studiato per funzionare al meglio, ma se un singolo step del meccanismo dovesse fare cilecca ci potrebbe capitare di saltare in aria con la nostra casa semplicemente per aver girato la manopola dell’acqua calda o di trovarci nel bel mezzo di un’invasione di cavallette per non aver chiuso correttamente le zanzariere!

* Mi scuso preventivamente per l’uso eccessivo della parola “qualche”.

Pubblicato da: exogino | marzo 16, 2012

Lezioni di fotografia


Luigi Ghirri (Scandiano 1943-Roncocesi di Reggio Emilia 1992) ha rinnovato con le sue fotografie il nostro modo di guardare il mondo, e c’è un’intera generazione di fotografi che non potrebbe esistere senza la sua opera. Durante il 1989 e il 1990 Ghirri ha tenuto una serie di lezioni sulla fotografia all’Università del Progetto di Reggio Emilia, lezioni che sono state trascritte, e in questo libro per la prima volta pubblicate; ognuna corredata dalle fotografie e dalle immagini che mostrava agli studenti e di cui parlava.
È un libro di grande utilità per avviarsi all’arte della fotografia e all’arte di Luigi Ghirri, e per pulirsi un po’ lo sguardo.

“Tutti i tipi di foto costituivano per Luigi un alfabeto, da Walker Evans (il suo fotografo preferito), al fantastico Eugène Atget, ad Andrè Kertész, ai personaggi di Nadar, agli innovatori Moholy-Nagy e Muybridge.
A Reggio Emilia Luigi non insegnava la foto come arte separata dal resto, ma come appartenente a un alfabeto dove si collegano varie abitudini del vedere, e in cui riconosciamo un mondo abitabile”. – Gianni Celati

Pubblicato da: exogino | febbraio 27, 2012

Spettiniamoci!


Pubblicato da: exogino | febbraio 6, 2012

Neve ai monti


Sembra che il Dio della Neve, dall’alto del suo monte nevoso sia in questo periodo in vena di scagliare palle di neve a profusione sulle nostre già innevate teste! Nel mio ridente paesello anche l’anno passato si ricorda una copiosa nevicata, ma mai come questa che ha colpito le nostre regioni da qualche giorno.

C’è chi ricorda la nevicata del ’94 chi quella mitica dell’85, e ancora chi quella del millenovecentododici. Durante il giorno si sta tutti barricati in casa con il naso all’insù a osservare la neve che vien giù imperturbabile, dapprima con spirito leggero e scanzonato poi, man mano che il livello sale, con sempre maggiore preoccupazione.

Il lavoro diventa solo un vago ricordo sepolto e lontano dalle preoccupazioni più impellenti. L’isolamento forzato dentro casa instilla nei compaesani strane preoccupazioni se non follie inaspettate. C’è chi è inquieto per il proprio tetto, chi ha paura della situazione dei cornicioni, c’è invece chi se la prende comoda e ne approfitta per una calda cioccolata. Per fortuna esiste sempre la piazza (congelata) dove ci si ritrova per fare quattro chiacchere e per rendersi conto che le nostre paure sono quelle comuni a tutti!

Al momento il livello della neve sembra aver raggiunto livelli epici, non pare che abbia intenzione di smettere! Un caldo saluto dal mio rifugio innevato!

Pubblicato da: exogino | febbraio 1, 2012

Pericolo nella Jungla!


Pubblicato da: exogino | gennaio 31, 2012

Sara Pezzini


“Witchblade (in inglese lama stregata) è un personaggio dei fumetti creato da Marc Silvestri e Michael Turner, rispettivamente fondatore e disegnatore di punta della Top Cow, una divisione della Image Comics. La sua serie ha esordito negli Stati Uniti nel 1995.

Da Wikipedia

Non so perchè ma oggi mi è venuta in mente Sara Pezzini. Sara era un’allegra e spensierata fanciulla che se andava in giro con la sua malefica arma di distruzione a portata di mano. Diciamo che è un tipino che spacca il culo a tutti, specialmente ai maschi.

C’è stato un periodo più di un decennio fa che non mi perdevo un’uscita, aspettavo con ansia ogni albetto in edicola quasi minacciando il mio edicolante con la stessa arma contundente usata dalla Pezzini. Ricordo che erano in uscita i primi numeri in italiano, non che fosse un fumetto così tanto estusiasmante ma c’erano molto sangue e tante donne nude, ingredienti che andavano per la maggiore al tempo.

Oggi non ricordo bene quale fosse esattamente la trama, ma sono sicuro di aver conservato i numeri chissà dove a casa mia. Forse è balzata alla mia memoria a causa di un commento di un amico che mi disse che a me piacevano tutti i personaggi dei fumetti misogini, riferendosi a Dylan Dog!

Pubblicato da: exogino | gennaio 25, 2012

Lost Sun Dance


Pubblicato da: exogino | gennaio 20, 2012

Tormenti – post di riparazione


Visto che nel post precedente ho rinvenuto un po di chincaglieria che ha caratterizzato la mia esperienza adolescenziale, mi sono accorto però di una imperdonabile omissione, che poi tral’altro non so se sia così imperdonabile. Sta di fatto che tra i tanti gadget che hanno funestato i miei primi anni di vita insieme al mio inseparabile compagno di giochi entra a gamba tesa anche lo Scooby Doo! Una sorta di feticcio ballonzolante colorato fatto con una specie di cordino, che fungeva da portachiavi.

Le soluzioni erano due: o te lo costruivi da solo, oppure lo si acquistava al mercato nero di  Scooby Doo sotto banco da qualche amico da aveva acquisito l’arte di costruire Scooby Doo. Io provai a costruirne uno recandomi a comprare il filo colorato nell’apposita ferramenta ma ne ricavai solo un misto sgradevole di nodi appiccicati alla meglio che parevano realizzati da un malato di Parkinson.

Coloro che invece avevano imparato l’Arte alla perfezione si cimentavano in opere veramente colossali, ho visto Scooby Doo enormi, alcuni grandi come la testa di un porco. Questi virtuosi dello  Scooby Doo erano guardati con grande ammirazione da tutto l’apparato studentesco, erano una sorta di sciamani dallo spirito creatore che generavano manufatti destinati a perdurare a tempo indefinito. Si vociferava pure di speciali consessioni personali di carattere scolastico per chi avesse fatto parte della stretta cerchia di questi artisti dello spago colorato.

Comunque gli  Scooby Doo erano di tutte le forme e per tutti i gusti: c’erano quelli lunghi, quelli tozzi, quelli a palla, quelli a forma di astronave Enterprise!Io preferivo quelli semplici, anche perchè il mio caro compagno mi obbligava praticamente a comprare quelli.

Pubblicato da: exogino | gennaio 16, 2012

Playing With Girls


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