Aggiornamenti – Lato B


Qui dal paradiso neonatale della casa dell’Exogino sembra procedere tutto per il meglio. L’andatura è scandita dai bisogni della piccola venuta e noi non possiamo far altro che soddifarli.

Si procede per notti più o meno insonni che poi alla fine ci si fa’ pure l’abitudine, nonostante tutto. Comunque crescere un figlio, sembra stupido dirlo, ma è come fare un investimento sul futuro. E’ come dire: «Io mi metto io gioco, poi vediamo quello che viene fuori!», si spera insomma che qualcosa di buono venga fuori, prima o poi.

A tal fine sto già pianificando il futuro professionale della piccina, lo scopo è quello di riuscire a carpire, tra una poppata e quella successiva, le attitudini o quelle che potrebbero essere le doti nascoste dell’infante così da poterle sublimare e alimentare nel corso del tempo. Se tutto procede nel migliore dei modi in un futuro non ben precisato noi due genitori potremo vivere alle spelle della piccina affidandoci alle sue facoltà spiccate in un qualsiasi campo dello scibile umano. La vedo già lanciata sul parter dei grandi nomi: manager stile Roberto Carlino, oppure spigliata donna di stile come Marta Marzotto, oppure giornalista scrittrice spregiudicata alla Erica Jong!

Noi invece condurremo la vita dei ricchi ereditieri ricevendo ospiti e telegrammi di congratulazioni, tutti i potenti ricevono telegrammi di congratulazioni. Nel frattempo noi si continua a fargli ingollare la sua dose di latte. Chissà, si fa’ così per sognare … magari un giorno!

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All along the watchtower


La pioggia di pasquetta non ha per nulla scoraggiato me e la mia accompagnatrice dal poposito di procedere con una gita stile classico in quel di Cortona. Prima di giungere a destinazione non conoscevo pressochè nulla di Cortona e penso neppure ora dopo una giornata di pseudorelax in mezzo ad un nugolo di turisti in assetto speciale da battaglia. L’approccio a questo luogo è stato del tutto sprovveduto e casuale.

Dopo una breve ricerca in rete ho scoperto per caso questo bel paesello toscano dove poter risanare le mie facoltà nervose con passeggiate distensive attraverso i vicoli senza tempo di un diamante incastonato sulla montagna. Naturalmente niente di più illusorio! In realtà quella che abbiamo trovato è stata una fortezza sotto assedio, ma non da un despota monarca del passato, bensì da una coltre non omogenea di pasquettari d’assalto… E dire che avevo anche in dotazione la mia fedele compatta dell’HP ma l’idea di fare qualche scatto serio è subito svanita non appena abbiamo varcato il portone delle mura etrusche. Dopo qualche giro si è deciso di fare buon viso a cattivo gioco assumendo un atteggiamento sapienziale ovvero cercando anche noi un posticino al riparo dalla pioggia per rifocillarci e per posare le chiappe stanche da qualche parte.

Ce la siamo comunque presa con comodo ed dopo una puntatina per la via principale mi è parso saggio cercare un locale che mi consigliò tempo addietro un tizio originario del posto. Il luogo era evidentemente uno dei migliori sulla piazza ma per nostra sfortuna era gremito di gente di una certa età, sembrava infatti invaso da una comitiva di anziani infoiati che in barba alla nostra fame si ingollavano ogni sorta di pietanza davanti alla nostra faccia disperata.

Dopo vari e rocamboleschi giri siamo arrivati con la lingua fra le gambe in un localino veramente carino dove l’oste evidentemente si è accorto del nostro stato di sconforto e ci ha accolto con tutti gli onori. Abbiamo pranzato con una gran serie di salumi che l’oste si è prodigato a preparare per noi …