Sorrisoni 2


Quando l’ottimismo vola inutile resistergli. Tonino Guerra docet !

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Il Mondo Figo!


Oggi per varie ragioni sono dovuto approdare sul sito web della mie ex scuola, la scuola dove mi sono diplomato nel lontano ’97. La prima occhiata alla home page mi ha fatto inavvertitamente balzare all’occhio quanto siano cambiate le cose nel giro di pochi anni. Il mio che all’epoca era un semplice “Istituto” (Istituto d’Arte), ora si è trasformato acquisendo la più versatile connotazione di “Liceo”! (Liceo Artistico). Ma il bello arriva con le denominazione delle sezioni vere e proprie presentate dal liceo. Architettura e Arredamento è diventato Interior Design, Moda e Costume si è trasformato in Fashion Design e altre che puntano sempre sulla matrice Fashion forse per accattivarsi l’attenzione di qualche bimbaminkia in più. Quello che mi chiedo è perché anche per l’offerta scolastica si debbano riproporre i soliti triti e ritriti cliché da marketing spicciolo. Tutto questo deve risultare forse molto figo per qualcuno, e pure per molti, se per stare al passo si è reso necessario “fashionizzare” anche i nomi delle sezioni di una scuola statale. Mi piacerebbe pensare che la scuola sia invece qualcosa di non allineato alle tendenze di mercato e che viaggi invece sul binario della cultura, invece che su quello del marketing, perlomeno sul piano ideale!

Altamente magro


C’è chi dice che sono magro, come una cosa positiva. Che poi se sei magro puoi fare quello che vuoi! Il punto di partenza per fare il figo. Credo che la mia sia una magrezza sovrannaturale, qualcosa di sinistro che prima o poi mi si rivolterà contro, come un cane allevato male. Poi con il tempo mi sono fatto un’idea, probabilmente sbagliata, di quello che significa essere magri, almeno per me. Uno che è magro secondo me non lo è per caso, ogni caratteristica fisica deve essere per logica lo specchio di una caratteristica più profonda. Forse non siamo dei corpi a caso che si muovono a caso in uno spazio a caso mossi dalle leggi del caso. Si è instillato in me il dubbio (dopo il secondo tiramisù) che forse la nostra stessa conformazione fisica ci parla del nostro profondo. Quello che dobbiamo fare è anche scritto sul nostro corpo, nei muscoli, tendini, budella e intestini. Il mio segreto è forse nel bruciare. Non tanto inteso come attività fisica ma nel rapporto con le esperienze del mondo. Brucio sempre e comunque, a livello mentale, e livello personale. Le situazioni protratte mi sfiancano, le consuetudini mi intorpidiscono, la staticità in generale mi impedisce le articolazioni. Le ideologie sono le più letali, fissarsi su qualcosa del genere mi fa cadere a terra stecchito, non capisco quelli con le ideologie. Uno campa nel mondo, che già di per sé è complicato, perché aggiungerci un’ideologia? Forse per stare più al passo con la propria coscienza? Un modo per sentirsi a posto, “schierati” e mettersi in poltrona? Io invece sono sempre dubbioso, scettico, non prendo posizioni, analizzo, passo in rassegna, poi abbandono tutto. E si ricomincia, senza ne graffi ne scalfiture … Sono più simile ad un animale predatorio, non tanto quelli preposti a combattimenti muscolari, quanto a quelli adatti al “colpisci e fuggi” dal sano effetto sfiancante. Un combattimento a suon di nervi, attese e colpi mirati. A me piacciono le cose fresche di giornata come le verdure appena colte, la frutta o la carne fresca. Gli alimenti conservati, ammuffiti, stagionati, essiccati o altro mi intorpidiscono le facoltà rendendomi stanco e depresso. Ecco cosa fa di me uno magro. Ma vallo a spiegare in giro!

Noi che negli anni 80 avevamo i muscoli


Negli anni 80 c’erano un sacco di muscoli per tutti, tanto che bastava che accendevi la tv o andavi in edicola o ti capitava di giocare a un videogame che l’eroe muscoloso era la regola. Viene da pensare che i nostri eroi (prima di suicidarsi) passassero intere giornate in palestra in estenuanti allenamenti. Ma qualcosa deve essere accaduto già da prima … Basti pensare al biondo He-man che affrontava orde di nemici muscolosi anch’essi. Anzi, si può dire che i pupazzetti della serie avessero un corpo muscoloso standard su cui veniva applicata la testa del personaggio e un colore diverso. Per non parlare degli alienati exogini che tra un’orrida invasione e un’altra non mancavano di sfoggiare un fisico iper pompato. Insomma se negli anni 80 se non avevi i muscoli non eri nessuno.

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Candele e vino e lampi


Vai vai
tanto non è l’amore che va via
Vai vai
l’amore resta sveglio
anche se è tardi e piove
ma vai tu vai
rimangono candele e vino e lampi
sulla strada per Destino

Vai vai
conosco queste sere senza te
lo so, lo sai
il silenzio fa il rumore
de tuoi passi andati
ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d’amore
e il gusto amaro del mattino

Ma
non è l’amore che va via
il tempo sì
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te…
soltanto un sonno di quiete domani…

Ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d’amore
e il gusto amaro del mattino

lo so lo sai
immaginare come un cieco
e poi inciampare
in due parole
a che serve poi parlare
per spiegare e intanto, intanto noi
corriamo sopra un filo, una stagione,
un’inquietudine sottile.

Ma,
non è l’amore che va via
il tempo sì,
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te…
soltanto un sonno di quiete domani…