Blog che seguo


Ho stilato una piccola lista di bloggers con cui interagisco ultimamente alla seguente pagina (in realtà sono solo 4 ma potrebbero aumentare). Se siete nella lista gioite e leggete. Se non siete nella lista il consiglio è di desiderarlo ardentemente … Potete trovare la pagina anche nel menù principale. Se nel menù principale voi non ci andate mai perché leggete dal Reader peggio per voi!

A presto

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La natura polare del web è giustificata da una tendenza fisiologica dovuta al fatto che la rete è già di per sé uno strumento, quindi un mezzo ad “uso e consumo” di chi già ha assunto un atteggiamento o manifestato un’opinione definita verso un qualsivoglia soggetto. Irreale quindi la prospettiva di chi si accosta al web sperando di trovarvi qualche delucidazione neutrale in merito a qualsiasi argomento. Le fazioni saranno sempre disposte su binari contrapposti, estremamente radicalizzati e di solito in lotta tra loro proprio perché sul web interagisce in maniera vivace solo chi ha un’opinione precisa, netta e definita. Da qui vediamo le forti contrapposizioni, discussioni, litigi che giornalmente scuotono la rete sfociando in vere e proprie crociate contro chi la pensa diversamente. Basti pensare alle grandi “questioni” che cercano di polarizzare l’attenzione e le energie degli utenti sorte proprio con la nascita del web 2.0 come per esempio i NoVax Vs ProVax – Carnivori Vs Vegani – Complottisti Vs Bufalisti. In tutto questo di reale c’è solo la polarizzazione delle parti a scapito di una corretta interpretazione della realtà dei fatti.

Cosa resterà?


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Mi viene da pensare a cosa rimarrebbe della nostra fastosa, tecnologica, onanista civiltà, se improvvisamente un asteroide enorme proiettato alla velocità della luce colpisse il pianeta terra causando un terremoto di proporzioni epiche che cancellerebbe ogni forma di vita sia vegetale che animale! Sono pensieri che mi prendono così, dopo il thé delle 5 e tra una partita a ramino e l’altra io e gli altri convenuti vagheggiamo allegramente sui destini del mondo. Probabilmente i sopravvissuti riusciranno in qualche modo a salvare la specie umana, magari iniziando a scavare come le talpe cunicoli sotterranei. Una volta passato qualche secolo probabilmente incominceranno a affiorare i resti della civilità precedente sepolte dai detriti. Forse troverebbero la Statua della Libertà (quella affiora sempre, anche nei film) spiaggiata su un lato come una balena.

The Passion!


Non se se anche ad altri capita ma a me fa’ una cosa strana riguardo al lavoro. C’è insomma chi dice che per trovarsi un lavoro e svolgere un’attività appagante occorre scegliere tra una delle nostre passioni. Chi ha passione per la legge, per esempio, dovrebbe fare l’avvocato o lavori che riguardino può o meno l’ambito legislativo.

A rigor di logica un ragionamento del genere non fa’ una piega. Il problema è che a mio avviso un’attività protratta per più di tre ore al giorno tutti i giorni smette di essere una passione e si trasforma in condanna. C’è poi un’altra questione da mettere sul banco.

La passione, per esempio un hobby, me lo gestisco io in base ai miei tempi e ai miei modi. Il lavoro, anche svolto con passione, ti viene imposto generalmente dall’alto sia nei modi che nei tempi. Io non posso decidere per esempio di lavorare un giorno 2 ore e il giorno dopo 9! Una passione perde il suo fascino se imposta giornalmente. Il parallelo lavoro-passione quindi per me non ha nessun fondamento.

Struwwelpeter!


Finalmente ora tutto torna, tutto quadra nel gigantesco puzzle della mia angosciosa infanzia. Da tempo infatti ero alla ricerca di qualche indizio circa una grottesca fiaba che vedeva il simpatico protagonista schernito a morte dal mondo intero a causa delle sue scarse abitudini igieniche.

Una di quelle fiabette malefiche del tipo: – Se non fai quello diventerai così! … – con tanto di immagine repellente.

Ebbene l’altro giorno navigando per caso su un sito ho addocchiato l’enigmatica immagine che campeggiava a mò di monito funesto sulla pagine del mio libro delle favole. Al ché mi sono ricordato, vedendolo scritto, il nome italiano della storiella, ovvero, Pierino Porcospino.

Struwwelpeter è il titolo in tedesco; titolo di una favola che sono uno spirito del nord poteva partorire. A Francoforte sul Meno si trova pure un museo, non so cosa possa contenere perchè non ho approfondito la cosa.

Fabrizio & le Avventure del Dentifricio – L’Antefatto


Oggi ho pensato a un nuovo personaggio, si chiama Fabrizio. Fabrizio è un silos contenitivo, una sorta di ricettacolo purulento, dei miei fallimenti narrativi. Ma perchè da un fallimento non può scaturire la più profonda simpatia?

Fabrizio è uno che nasce fallito già in partenza per il solo fatto di ascoltare troppo le raccomandazioni dei suoi cari genitori e delle persone che credono di dispensargli quotidianamente ottimi consigli. Nella fattispecie di Fabrizio IL SUO DENTISTA. Ma perchè proprio il dentista come nemico giurato del Nostro?

Perchè Fabri seguendo le mille precauzioni che il paradonto necessita giornalmente e accostandosi ai mille consiglie del fidato professionista iniziò a lavarsi i denti tutti i giorni. Il ché di per sé non è affatto male: Una buona igiene dentale è alla base della cura verso sé stessi.

Ma volendo migliorarsi di giorno in giorno iniziò ad averne cura in maniera maniacale fino ad arrivare al punto di lavarseli in maniera eccessiva e dannosa. Fabrizio è uno che prende sul serio gli impegni presi. Il suo spazzolino arrivò al punto di diventare uno scabro mozzicone ormai privo di setole dopo i consueti 12 lavaggi giornalieri. Con le gengive scavate e sanguinanti, i denti ridotti a sassi sbilenchi torniti dall’eccessivo spazzolare un giorno Fabri si accorse che i consigli di chi gli era più caro si erano rivelate delle bufale clamorosamente orchestrate per arrecargli danno.

Da qui iniziano le prossime avventure del nostro amico deluso e derelitto, la storia di un omino distrutto dagli eccessi e dei buoni propositi.