Sfumature del tempo


tempo

Chi affermasse che il tempo è uguale per tutti cadrebbe di certo in una grossolana generalizzazione che non coglie appieno, credo, gli elementi coinvolti in una discussione degna di questo nome. Si può delineare subito che il Tempo è definito da due qualità: Una che riguarda il mondo e una che riguarda noi.

A ben vedere ogni cosa possiede in sé questo aspetto duale. Uno è il lato condiviso, superficiale, con cui interagiamo e comunichiamo con il mondo, l’altro è quello della profonda significazione che noi attribuiamo alle cose. Ma tornando al Tempo, l’aspetto superficiale lo possiamo ben dedurre tutti quanti: è quello collegato alle attività da svolgere, al mettersi in riga e al passo con le convenzioni esterne che per forza devono essere organizzate in porzioni di “tempo”.

Al di là del tempo “convenzionale” troviamo invece il tempo “individuale” che è qualcosa di più emotivo e pertiene maggiormente alla sfera qualitativa più che quantitativa. In questo senso si contrappone alla precedente modalità temporale che invece è focalizzata sul “contare” porzioni singole di tempo. Per sfera qualitativa si intende in merito all’azione che stiamo compiendo. Basti notare quanto scorra effettivamente veloce il tempo quando siamo totalmente coinvolti in quello che stiamo facendo. A questo proposito allora sorge spontanea la domanda: ma ha più dignità il tempo cronologico o il tempo individuale?

Sorrisoni


sorrisi

L’altro giorno parlavo con un amico che mi diceva che nella vita occorre sorridere. Ma non in senso lato, bisogna proprio starsene con il sorriso stampato in faccia! Prendere la cosa come una disciplina ferrea e cercare di farlo il più possibile durante la giornata, perlomeno nei momento in cui ci si ricorda di farlo. Secondo queste teorie il fatto di sorridere già di per sé aiuta a mantenere un’atteggiamento di apertura e ottimismo nei confronti del prossimo e del mondo nel suo complesso favorendo probabilmente una possibile “risonanza” con persone e situazioni altrettanto positive. In effetti standosene buoni buoni già una buona decina di minuti con un sorriso ebete estrapolato dal nulla stampato in volto si possono notare i primi effetti positivi: la gente inizia a evitarti, e già questo è un grande traguardo visto che di solito siamo perseguitati dai rompiballe più disparati!