Karaoke estremo!


Una sera io e famiglia ci ritrovammo in uno di quei bei localini pizza birra e Karaoke dove degli improbabili avventori ci immischiarono in una serata canora. Il luogo era visibilmente frequentato da impavidi interpreti dediti alla musica leggera italiana. Da Ranieri, Battisti e molti classiconi arrivando fino a Vasco Rossi. Anzi, riguardo a Vasco ce n’era uno che sapeva a memoria tutti i pezzi, non aveva bisogno nemmeno di seguire lo schermo e si atteggiava con movimenti pelvici e con il classico repertorio di movenze alla Blasco, con tanto di EEEEEEhhh!

Gli altri avventori evidentemente si conoscevano tutti quanti e c’era la sensazione di essere giunti in un luogo frequentato da ex-cantanti, musicisti ora allo sbando tanto che si lanciavano soffiate sui brani facendosi dediche a vicenda. I bimbi in sala si divertivano attorno ai tavoli correndo e cantando anche loro. Tra una birretta e un limoncino, non so come ma ad un certo punto qualcuno propose di buttare su’ il pezzo cardine di Frozen, All’alba sorgerò, che credo sia uno dei pezzi vocalmente più difficili in assoluto. Mia figlia alla vista di Elsa scattò subito in piedi come una molla destando l’attenzione dei presenti che girarono contemporaneamente la testa verso la nostra direzione. Fino a un attimo prima eravamo rimasti defilati nell’angolo buio dello stanzone ora mia figlia ci implorava di andare davanti al monitor a cantare una canzone non di certo adatta alle nostre minime abilità canore. Mi venne allora in mente Cameron Diaz protagonista di un Karaoke spregevole in una scena di non ricordo quale film.

Ovviamente io tatticamente delegai il tutto alla mamma rifiutandomi pure di alzarmi dal tavolo. Non sono il tipo che si fa avanti quando una cosa riesco a farla, figuriamoci in una situazione disperata come quella. Devo dire però che il duetto riuscì abbastanza bene, anche perché poi si trasformò in trio e poi in quartetto, finendo in un orgia canora che aveva dell’indefinito. Se non altro nel fatto di riunire più bimbi ed i loro genitori alla riuscita di un obbiettivo comune. A pensarci bene basta poco per essere sereni. Una birra, qualche strampalato, della musica e qualche marmocchio …

Bambinesco


KLEE

Un motivo per cui i bambini sono fighi è perché se gli dici di fare una cosa, la fanno. Procedono con una fede indomita e invidiabile nei confronti della vita e delle cose della vita. Se non vogliono piangono, se vogliono e si divertono, ridono. Una chiarezza cristallina che noi adulti non possiamo che ammirare dall’alto della nostra posizione considerata “autorevole”, che invece ci rende macchinosi, inefficaci nell’azione come nella valutazione. Loro invece sono nati già perfetti, centrati verso l’obbiettivo riescono a tramutare sempre i loro sogni in realtà, riescono a trasmutarsi in cose sempre differenti se le esigenze lo richiedono ma senza sforzo né attrito. La loro azione è sempre pura perché spassionata e relativa ai bisogni del momento, cosa c’è di più bello di questo momento?

Aggiornamenti!


Ora che sono diventato babbo non ho praticamente più tempo per fare nulla, la condizione di babbo mi occupa quelle 24 ore al giorno,  se ce ne fossero 25 anche di più. Non riesco più a dormire, a mangiare, a metter le immagini sui post, a condurre una seppur minima parvenza di vita sana e regolata.

In compenso sono diventato un esperto in pannolini, tette, tettarelle, bagnetti, fasciatoi, temperature; son diventato un termometro umano. Alla sola vista di un liquido qualsiasi riesco a estrapolarne la temperatura espressa in gradi centigradi in tempo reale. C’è da dire che tutto questo nasconde inaspettatamente un risvolto più che positivo.

Dimenticandosi del proprio tempo e della propria esistenza terrena in favore della marmocchia si focalizzano le cose che contano veramente nella nostra permanenza al mondo: mangiare, cagare e qualche rutto ogni tanto; io l’ho sempre detto, ora anche la mia ragazza ci crede!