Come fare


Come fare se la sera si torna stravolti dal lavoro e tutti ti chiedono attenzione? Una volta che vorresti franare in stato catatonico su qualche superficie morbida con le gambe all’aria si attiva l’interesse sulla tua persona a tal punto dal dover dire si a tutto e a tutti rimettendosi alla buona sorte sperando che tutto fili liscio. Ognuno al suo posto e io che occupo il mio, ovvero quello meno scomodo che posso trovare sul momento. Il minor attrito con il minor dispendio di energie!

20 anni oggi


L’altro giorno con i colleghi si disquisiva sul mondo dei giovani di oggi. O almeno per “giovani” noi si intendeva quelli che hanno più o meno sui 20 – 25 anni. Ovviamente vent’anni oggi al tempo del Coronavirus che di certo non deve essere un periodo facile, sia per tutti quei ragazzi che studiano, sia più in generale per quello che riguarda le attività legate allo ‘svago’ e al divertimento. Ricordo che a quell’età la cosa più emozionante era la sensazione di libertà dovuta al fatto di poter uscire a tutte le ore. Di scappare repentinamente di casa lasciando la tomba genitoriale alle spalle sapendo che più o meno si sarebbe riusciti a raccattare sempre qualche seguace per strada, sia al pomeriggio che per le uscite notturne! Che poi tanto prima o poi si sarebbe tornati a casa con la coda tra le gambe e lo spirito affranto a chieder perdono per i propri peccati.

Palloni!


Ci sono quelli che non riescono a ragionare in astratto, cioè inteso come la capacità di riflettere su qualcosa in maniera impersonale e generica senza far riferimento diretto alla propria esperienza quotidiana. Ciò per coloro implica il fatto di non potersi fare un’idea di nulla al di fuori delle proprie abituali convenzioni. E’ logico e legittimo rapportarsi con quello di cui si è già fatta esperienza, ma non è legittimo invece erigerlo a metro di misura per interagire con il prossimo.

Mi riferisco a quelli che sono soliti valutare un tuo ragionamento in base a quello che di te conoscono. Alle cose che sanno di te o che pensano di sapere. Per esempio parlando genericamente di un pallone essi passeranno mentalmente in rassegna a cosa serve a te un pallone, cosa farai con un pallone, quanto pagherai il pallone e con chi giocherai al pallone. Passando in rassegna questi aspetti secondari restituiranno considerazioni in base a questi aspetti ma tralasciando il discorso del pallone in sé che potrebbe essere sviluppato in varie interessamenti ramificazioni non necessariamente riguardanti me personalmente.

Distrazioni


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Vivere in un ridente paesello collinare è un po come stare avulsi dal tempo e dallo spazio. In città ad esempio si continua con il solito tran tran quotidiano mentre qui è d’attualità la locale festa natalizia che si tiene ogni anno. Esci e la gente non parla d’altro. Stai a casa ma senti i suoni degli operai e volontari che lavorano distraendoti dalle tue attività.

E anche io non ce la faccio a fare altro… Tipo avrei da studiare, da riassettare casa, archiviare delle cose. Ma niente non riesco. Anche qui sul blog è iniziato pure a nevicare. Mia figlia mi chiede da un mese tutti i giorni se arriva Babbo Natale e se gli porta i regali! Insomma pensavo in un Natale discreto e poco ingombrante almeno quest’anno ma tutti i presupposti mirano al contrario!

Buona giornata babbi natali!

Il Lavoro – Fase_4


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Altro giro di colloqui per il sottoscritto. Si perché oggi per trovare un singolo lavoro, tocca pure sottoporsi a un numero indefinito di colloqui. Uno con l’agenzia, uno con il responsabile, uno con il titolare che di solito non sa mai un cazzo!

E ti va bene pure se lo sai in anticipo che magari ti prepari psicologicamente, perché poi capita anche che lo scopri di volta in volta quali personaggi ti devi girare. Comunque questa volta la cosa ha preso una piega che ha tanto un sapore alla X Factor, ora vi spiego.

Praticamente il responsabile dell’ufficio dove dovrei finire io ha deciso questa volta di buttarla sul competitivo. Ha deciso di tenere tre persone (e dico 3) in prova per un mese a mezza giornata (che poi dove la trova mezza giornata in 3??) nel suo ufficio e vedere come ce la caviamo con le varie problematiche. Siccome lui dice occorre essere proattivi (come il detersivo) allora vuole vedere prima la nostra proattività in azione nel momento del pericolo e dell’azione. Io ovviamente ho accettato, avendo anche tutti gli altri requisiti per accettare quelle mansioni, ma dal giorno del colloquio tutto tace …

Sfumature del tempo


tempo

Chi affermasse che il tempo è uguale per tutti cadrebbe di certo in una grossolana generalizzazione che non coglie appieno, credo, gli elementi coinvolti in una discussione degna di questo nome. Si può delineare subito che il Tempo è definito da due qualità: Una che riguarda il mondo e una che riguarda noi.

A ben vedere ogni cosa possiede in sé questo aspetto duale. Uno è il lato condiviso, superficiale, con cui interagiamo e comunichiamo con il mondo, l’altro è quello della profonda significazione che noi attribuiamo alle cose. Ma tornando al Tempo, l’aspetto superficiale lo possiamo ben dedurre tutti quanti: è quello collegato alle attività da svolgere, al mettersi in riga e al passo con le convenzioni esterne che per forza devono essere organizzate in porzioni di “tempo”.

Al di là del tempo “convenzionale” troviamo invece il tempo “individuale” che è qualcosa di più emotivo e pertiene maggiormente alla sfera qualitativa più che quantitativa. In questo senso si contrappone alla precedente modalità temporale che invece è focalizzata sul “contare” porzioni singole di tempo. Per sfera qualitativa si intende in merito all’azione che stiamo compiendo. Basti notare quanto scorra effettivamente veloce il tempo quando siamo totalmente coinvolti in quello che stiamo facendo. A questo proposito allora sorge spontanea la domanda: ma ha più dignità il tempo cronologico o il tempo individuale?

Suocera illuminata!


Insomma è successo che lo scorso week-end mia suocera ha invitato a sue spese tutti(e dico tutti) ad un hotel termale a Bagno di Romagna per passare a mollo 2 giorni di relax e godimento. Tra i “tutti” ovviamente c’ero anche io, mia compagna e mia figlia di cinque anni che ha scoperto la sua passione per le camere d’albergo tanto che sarebbe rimasta chiusa in camera per tutti i 2 giorni. Mi ricorda un po la mia prima esperienza con le terme in compagnia di mia madre e mia sorella. Più o meno avevo l’età di mia figlia ora. Anche io come lei rimasi sbalordito dalle camere d’albergo e da tutto quello che offrivano tanto che per uscire ogni volta facevi i capricci. Una notte caddi dal letto, mia madre sentì un tonfo sordo ma senza destare sospetti mi rimisi sopra senza che nulla fosse. Da quel giorno questa storia divenne una sorta di barzelletta che non mancano mai di raccontarmi ogni volta che si accenna a quel viaggio. Tornando al nostro week end umido che dire di meglio in questi casi se non un grandioso e caloroso : Grazie !!!

Aria di PreNatale


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Nel mio paesello da qualche giorno si respira già una candida atmosfera natalizia. Forse dovuta al fatto che a breve, i primi di dicembre, inizierà la famosa festa/mercatini che è piuttosto seguita nella mia zona. Tutti sono in fermento. Gli addetti ai lavori, i comuni cittadini, ma anche a quelli che ai lavori non partecipano ma si godranno il paese da visitatori. L’aria autunnale punge i visi di primo mattino mentre si scaricano alberi, addobbi, luci. C’è chi fa colazione, chi si mangia un panino, chi bestemmia presto. Tutti stretti nel freddo abbraccio dell’inverno che  gela le membra ma scalda i cuori.

Il Lavoro – Fase_3


Ora che cerco il lavoro mi capita sovente di inviare mail, curriculum, richieste di collaborazione o di candidarmi in qualche sito web. Morale della favola: Oh mai nessuno che rispondesse! Nel senso che non è che pretendo di essere assunto da qualcuno ma almeno di rispondere, far vedere che si è vivi. Magari per confermare la ricezione o solo per un commento, un saluto,che ne so …

Mi sto mazziando per scrivere pure lettere di presentazione diverse a seconda del destinatario e della tipologia di azienda. A volte mi nasce il dubbio che all’altro capo delle e-mail che ho sottomano non ci sia nessuno. Come scrivere al vento parole destinate all’oblio del tempo senza una speranza che qualcuno, anche per sbaglio, possa leggerle. Ci passo le mezze giornate a scrivere di tutto su di me: esperienze, studi, passioni, ma poi c’è qualcuno che legge? Mah … il mistero si infittisce. Io nel dubbio mando.