Il Potere dell’Universo!


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Ottima cosa scoprire una nuova saga in stile supereroistico alla settima uscita, ma non una saga qualsiasi bensì quella che il mondo della DC dedica ai Master Of The Universe e ovviamente al suo matadores per eccezione, ovvero il biondino He Man. Inutile ricordare ai più il risvolto sentimentale che questo personaggio può avere instillato nei giovinotti della mia generazione, quelli cresciuti nei virgulti anni 80. Io come esemplare non faccio di certo eccezione essendo stato allevato a pane e MOTU per gran parte della mia giovinezza e pure oltre.

Non ho potuto quindi esimermi dall’acquisto di questa che a prima vista mi sembra una produzione tutta d’un pezzo e che va inquadrata nell’ottica delle classiche dinamiche del fumetto supereroistico americano, ovvero episodi molto frammentati e continuity parecchio diramate, ma vabbé, per i Dominatori dell’Universo questo e altro.

Io che mi sono accorto di questa nuova uscita solo ora dal numero sette mi sono perso praticamente tutto il primo ciclo narrativo(ma vedrò di recuperare), dove stando al redazionale, se ne sono già viste delle belle con il biondo che si muove in una Eternia maggiormente caratterizzata, più adulta, e ovviamente dove quelli con la spada non si vergognano ad usarla. Tutto questo nell’ottica di un rilancio dei MOTU da parte della DC Comics. Da questo numero inizia il secondo arco storico composto in questo albetto da due episodi: Tempi Disperati e Passato Imperfetto dove il Principe Adam/He-Man, Teela e l’inventore Duncan (Man at Arms) faranno conoscenza di una misteriosa guerriera dal volto mascherato schierata con l’esercito dell’infernale Hordak.

Il tutto è tratteggiato dal mirabile segno di Pop Mhan per i testi di Keith Giffen. Insomma, il Potere di Grayskull sembra sia tornato! Questi primi episodi a me piacciono davvero tanto, stiamo a vedere come evolveranno i prossimi!

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Sara Pezzini


“Witchblade (in inglese lama stregata) è un personaggio dei fumetti creato da Marc Silvestri e Michael Turner, rispettivamente fondatore e disegnatore di punta della Top Cow, una divisione della Image Comics. La sua serie ha esordito negli Stati Uniti nel 1995.

Da Wikipedia

Non so perchè ma oggi mi è venuta in mente Sara Pezzini. Sara era un’allegra e spensierata fanciulla che se andava in giro con la sua malefica arma di distruzione a portata di mano. Diciamo che è un tipino che spacca il culo a tutti, specialmente ai maschi.

C’è stato un periodo più di un decennio fa che non mi perdevo un’uscita, aspettavo con ansia ogni albetto in edicola quasi minacciando il mio edicolante con la stessa arma contundente usata dalla Pezzini. Ricordo che erano in uscita i primi numeri in italiano, non che fosse un fumetto così tanto estusiasmante ma c’erano molto sangue e tante donne nude, ingredienti che andavano per la maggiore al tempo.

Oggi non ricordo bene quale fosse esattamente la trama, ma sono sicuro di aver conservato i numeri chissà dove a casa mia. Forse è balzata alla mia memoria a causa di un commento di un amico che mi disse che a me piacevano tutti i personaggi dei fumetti misogini, riferendosi a Dylan Dog!

Dragon’s Lair


Chi è colui che frequentando le gloriose sale giochi negli anni 80 non si ricorda l’enorme carcassone che dominava letteralmente con la sua mole i pomeriggi videoludici di noi incauti esploratori dell’intrattenimento? Il carcassone di cui sopra naturalmente conteneva un videogames per l’epoca assolutamente rivoluzionario ovvero Dragon’s Lair. Il gioco si presentava con una fascinosa grafica a cartone animato, veramente accattivante amplificata dal baraccone che ospitava non uno ma bensì due schermi, uno alto ed uno in basso.

In Dragon’s Lair si vestivano i panni del goffo Dirk che superando un non ben precisato numero di livello doveva arrivare dalla povera principessa rapita e strapparla dalle brutali grinfie del drago di turno. Il gioco all’epoca era nuovo nel suo genere anche perchè si presentava con una sorta di dinamiche di avanzamento “a bivi”. Ovvero non si pilotava in tempo reale il personaggio ma lo si indirizzava, con il movimento della manopola, in una zona dello schermo; se la mossa era giusta Dirk cotinuava, se sbagliata il povero salvatore finiva per schiattare. Dragon’s Lair ebbe un gran successo anche perchè il suo disegnatore era niente poco di meno che Don Bluth, direttamente dalla scuderia Disney, il ché non è poco.

Comunque al di là dei ricordi e dei sentimentalismi volevo segnalare il fumetto che ho trovato per caso in una mia recente trasferta in quel di Mantova. Il progetto originale risale al 2003 quando la MV productions decide, dietro la scia del successo ottenuto dalla serie a fumetti dei Master of the Universe, di acquistare le licenze per l’adattamento di Dragon’s Lair. La serie però per disguidi finanziari all’interno della MV si arena sul terzo numero, sui sei previsti per il 2006. Nello stesso anno la Arcana Studio si prefigge di portare a termine l’opera con l’ausilio degli stessi autori.

Questo adattamento è opera di Fabio Laguna, il primo numero vede Dirk, manco a dirlo alle prese con il rapimento della principessina Dafne. Egli sarà quindi costretto a rimboccarsi le maniche e a partire verso il terribile vulcano che è la tana del sommo drago di nome Singe!

Assedio al Castello


Anno Domini 1446, mese di ottobre. Gli eserciti di Francesco Sforza e di Federico da Montefeltro cingono d’assedio il castello di Gradara. Soltanto gli abitanti del borgo e poche decine di fedeli uomini d’arme fedeli al loro Signore si oppongono, Sigismondo Pandolfo Malatesta, si oppongono eroicamente alla furia degli assedianti.
Le bombarde tuonano giorno e notte contro le alte mura di Gradara cercando di sbriciolarle mentre fame e stanchezza si insinuano nell’animo dei Gradaresi rischiando di soffocare il piccolo barlume di speranza che ancora vi abita.

Un’accurata ricerca storica delle cronache del tempo e un inquadramento generale del periodo storico senza perdersi nella eccessiva ricerca del particolare, assieme ad un taglio volutamente divulgativo, sono gli elementi di base di questo avvincente fumetto che ripropone qualche episodio del terribile assedio di Gradara.
 43 giorni di battaglia durante i quali i tre più grandi capitani di ventura della penisola si sono affrontati mattendo in campo tutta la loro ferocia e astuzia; Francesco Sforza, il più anziano ed esperto, alleato con un giovane Federico da Montefeltro, non ancora duca d’Urbino ma destinato ad un futuro glorioso, affrontano in altrettanto giovane Sigismondo Pandolfo Malatesta, Signore di Rimini, uomo audace e valoroso ma del carattere terribilmente impulsivo.
Ricostruzione storica della vicenda e racconto si fondono in questo volumetto che vuole avvicinare giovani e adulti alla nostra storia, così intrigante e coinvolgente che non è stato necessario aggiungere nulla alle cronache dell’epoca, è bastato raccontare i fatti come ci sono stati tramandati.

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E’ sempre un piacere per me quando si parla di uno dei luoghi che hanno maggiormente segnato il mio immaginario medievale. Un luogo magico dove si respira il pulsare di ritmi antichi, il misterioso ritmo che scandiva l’esistenza dell’uomo del passato. Un uomo sempre in lotta contro le circostanze avverse; da un lato i conquistatori erranti, spavaldi, senza scrupoli dall’altro il popolo alle prese con la quotidiana lotta per la sopravvivenza.

Tutto ciò per parlare dell’anno Domini 1446 quando gli eserciti di Francesco Sforza e di Federico da Montefeltro cingono d’assedio il castello di Gradara. La storia completa dell’episodo è narrata mirabilmente in questa produzione a fumetti che ho avuto il piacere di acquistare proprio tra le mura del borgo. Essa con linguaggio semplice ma efficace narra i principali eventi dell’assedio, dalle sanguinose battaglie per la difesa del castello agli inquietanti risvolti diplomatici che caratterizzarono l’episodio.

100 anni di fumetto italiano II


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“Nel ripercorrere le vicende che hanno decretato il successo e l’evoluzione del fumetto erotico italiano, questo volume propone un’antologia che ha come capofila Milo Manara, di cui è stata scelta una storia cult: Il profumo dell’invisibile.

A seguire, quattro piccoli capolavori firmati da alcuni dei maggiori artisti della narrativa disegnata del nostro paese. L’affascinante Druuna è la protagonista di Morbus Gravis, horror fantascentifico del maestro del tratteggio Paolo Eleuteri Serpieri. Un grande narratore, Vittorio Giardino, ci guida lungo il sentiero delle avventure oniriche della giovane Little Ego. Guido Crepax è l’auorevole firma di Odessa 1905. E, per finire, una storia della Bionda, l’ironica e piccante protagonista di Colpo doppio di Franco Saudelli.”

Ebbene non ce l’ho fatta! nonostante i buoni propositi del post precedente mi piace considerare sul Blog anche il secondo volume della serie. Ah..le donnine, le donnine. Chi si può scordare delle belle e maliziosette donnine succinte di Manara? Il secondo volume si apre sotto il segno dell’eros, un eros d’autore come si affrettano a considerare le righe introduttive. Ed in effetti i nomi proposti fanno ben sperare. Troviamo all’interno quattro episodi di quattro autori differenti, sempre apparentati dalla vena erotica che caratterizza il numero in questione. Il primo episodio, quello di Milo Manara, si intitola Il profumo dell’invisibile. Perchè invisibile? Perchè diventare invisibile è la fantasia voyeristica di ogni uomo, la gioia del vedere senza essere visti ed il non essere riconosciuti è la chiave per poter godere di una libertà totale e dar sfogo a qualsiasi pulsione. Manara afferma di essere stato deluso dalla lettura de L’uomo invisibile di George Wells e di aver ritrattato la narrazione, originariamente tragica, in chiave di commedia. Il tutto condito con la soave presenza della disinibita Miele che svolazza tra una tavola e l’altra con il suo bel didietro sempre ben in vista. La nostra è alle prese con un uomo che tramite l’applicazione di una pomata riesce a diventare invisibile, componente d’eccezione della pomata, il caramello!

Tra gli episodi di questo numero spicca sicuramente il secondo, scritto e disegnato da Paolo Eleuteri Serpieri con il suo Morbus Gravis. I Toni si fanno decisamente più cupi nella narrazione delle avventure della sexy Druuna che è intrappolata in un mondo oscuro e dominato dalla violenza e dalla paura. Ella offre il suo corpo a sordidi personaggi allo scopo di ottenere delle fiale di siero per far guarire il suo uomo da un misterioso morbo che sta infettando la città intera. Vittorio Giardino invece ci guida attraverso le vicissitudini oniriche della sua Little Ego che fà il verso a Little Nemo in Slumberland , protagonista che si sveglia puntualmente chiedendosi cosa ne penserà del suo sogno il proprio analista.

Il terzo è l’episodio dedicato a Guido Crepax con la sua Bianca. La storia è permeata da una raffinata atmosfera erotica malgrado i contenuti siano ancora più criptici e surreali della più famosa creatura di Crepax, Valentina. Chiude le danze Franco Saudelli con Colpo Doppio una sexy story dove l’azione è protagonista assieme all’amata Bionda.

100 anni di fumetto italiano


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Uelà! …Altra spadellata di fumetti in edicola con la collana 100 anni di fumetto italiano in allegato alla Gazzetta dello Sport ed il Corriere della Sera. Collana antologica che vuole ripercorrere la storia e le vicissitudini del Comics made in italy, in collaborazione con PaniniComics ed If edizioni …. Tra le altre uscite Milo Manara, Diabolik, Lupo Alberto, Nathan Never …

Apre le danze sotto i magli del terrore e del mistero la celeberrima “creatura” di Tiziano Sclavi, il Dylan Dog nazionale, e che dire? Come sparare sulla Croce rossa! Primo numero dal titolo “Il piacere della paura“. Solitamente il volume di apertura è presentato aprezzo stringato per il suo effettivo lancio. Non è questo il caso, si parte subito con i “bellissimi” 9 euro e 99 di default, e l’odiatissimo centesimo di resto(!).

Devo dire d’altro canto che sono 10 euri spesi bene, sarà che io sono cultore della copertina rigida. Il volume si apre con una brillante introduzione all’opera, ed ad una breve disamina storica del fumetto in italia. A seguire si entra nel dettaglio del primo volume dove si tratteggia il personaggio di Dylan Dog e vengono introdotti gli episodi principali presenti nell’albo: Totentanz e Finchè morte non vi separi.

Totentanz è ripresa dal D.D. gigante uscito nel Gennaio ’93 appositamente colorato per l’occasione. La storia è un viaggio del nostro eroe attraverso il mondo dei morti. La voce dei morti che vogliono comunicare le loro storie si intrecciano mirabilmente con alcuni episodi salienti del doloroso percorso dell’indagatore dell’incubo. Dolore che viene stemperato solamente dall’apparente “dolce” fanciulla chiamata Hope. Come da intoduzione si ritrovano continui riferimenti ad una letteratura gotica amante del macabro, come L’antologia di Spoon River, La Danza Macabra, in Germania “Totentanz” appunto, La ballata degli impiccati di Françoise Villon liberamente interpretata da Sclavi.

Finchè morte non vi separi è il secondo episodio del volume tratto dal D.D dell’ottobre ’96. Qui si narra della rocambolesca storia d’amore di Dylan con una irlandese terrorista dell’IRA. Storia che sfocia in un matrimonio onirico. Il volume ora aggiunge altri 2 brevi episodi tratti dal diario “Auguri Mondadori” ’95 E ’96, La piccola biblioteca di Babele e La bambina. A seguire un altro articolo dove viene presentata l’evoluzione del genere Horror nel fumetto italiano. Dal Dottor Faust di Rino Albertarelli, Virus di Federico Pedrocchi e Walter Molino; fino ad arrivare ai giorni nostri con l’esoterico Nemrod.

Debbo dire che già a questo punto la carne al fuoco è tanta ma l’albo rincara la dose presentando due brevi episodi di altri personaggi che si riallacciano alle tematiche Horror: Billy King con Il Vampiro e Ditelo con i fiori, breve racconto di Castelli, Monego, Zaniboni.

In conclusione che dire? Avevamo bisogno di una ennesima collana a fumetti? Per quanto mi riguarda no, ma il parere è personale. Stiamo attraversando oggi una pletora fumettistica senza precedenti. Anche se il taglio dell’opera è decisamente accattivante e le disamine introduttive molto interessanti. Consigliato ai fanatici collezionisti compulsivi che anni 10 euro a settimana da spendere per i loro beniamini.

Recensioni ed articoli vari:

http://www.comicsblog.it/post/6170/100-anni-di-fumetto-italiano-primo-numero-dylan-dog

http://c-mag.org/2009/09/21/100-anni-di-fumetto-italiano-con-la-gazzetta-dello-sport-dal-30-settembre-in-edicola/

http://fumettidicarta.blogspot.com/2009/09/100-anni-di-fumetto-italiano-con-la.html

http://www.slumberland.it/contenuto.php?tipo=collana&id=40&nome=100_anni_di_fumetto_italiano