Lo SPAM siamo noi!


Una volta concordi sul fatto che gli “altri” siamo noi non ci resta che passare al prossimo step per renderci conto di quanto sia “spammosa” l’attuale realtà ipertecnologica con cui siamo chiamati a convivere giornalmente. Una delle esigenze primarie dell’uomo è sicuramente quella di condividere cose. Condivisione di esperienze, emozioni e quant’altro vi sia da condividere. Questo atteggiamento del tutto legittimo e naturale prende una piega quasi inquietante quando lo vediamo sublimato all’interno delle dinamiche tecnologiche. La Tecnologia ha permesso a tutti l’accesso a una serie di rituali quasi obbligatori a cui l’utente è chiamato a sottostare. Ricordo a questo proposito qualche anno fa, quando ancora Facebook e Whatsapp erano ancora chimere lontane, esistevano già le minacciose “catene” di mail. Se non rigiravi una mail a tutti i contatti potevi rimanere fulminato sul posto e probabilmente agenti dei Nocs avrebbero fatto irruzione freddandoti con un colpo. Complice di tutto questo era il molestissimo tasto “INOLTRA” che con un agile gesto permette di sparare la medesima mail a tutti i contatti della rubrica. Non avendo il tempo fisico per dedicarmi all’apertura di tutte le mail che mi venivano inoltrate (una quantità massiccia!) il buon senso mi suggerì che forse sarebbe stata cosa buona avvertire il mittente di questi messaggi, che tra l’altro conoscevo personalmente, e spiegargli di cessare con la sua attività spammosa. Sulle prime lui si dichiarò d’accordo promettendo di non inviarmi più nulla, pensai quindi che mi depennasse in toto dalla sua lista di contatti in modo che avrebbe continuato in ogni caso a rigirare immondizia agli altri. Ma tutto questo non accadde e nonostante altre mie pressioni il pressing spammico continuò imperterrito giornalmente come prima. Come se nulla fosse successo. Da questa esperienza trassi le conclusioni che a questo punto lo strumento era diventato più forte dell’utilizzatore. I miei avvertimenti erano stati bypassati dal tasto INOLTRA e adesso ero alla mercè di uno strumento barbaro e fuori controllo … cosa potevo fare? Ovviamente nulla che abbia un senso logico.

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