Fabrizio & le Avventure del Dentifricio – Il posto fisso


Dopo la cocente delusione dentistica ecco Fabrizio ora che cerca un lavoro.  Sbirciando sul Gazzettino Fabri nota un annuncio interessante: “Cercasi impiegato nel settore del montaggio protesi dentistiche”. Sulle prime il Nostro crede di aver trovato un lavoro da scrivania, ma indagando ulteriormente scopre trattarsi di una appagante, quanto ben remunerata, occupazione in veste di montatore apparecchi dentali.

Non del tutto convinto, e vagamente scosso dall’ultima esperienza nel settore, Fabri decide di inviare comunque il suo curriculum vitae nella speranza di una assunzione. Al successivo colloquio  informativo davanti al responsabile del personale della ditta,  si scopre nel dettaglio la specifica mansione del Fabri: il Montaggio in loco degli incisivi inferiori nelle capsule preposte di ogni singola protesi sulla catena di montaggio! Alla domanda perchè proprio gli incisivi inferiori il Fabri si vide rispondere che per quelli non vi era bisogno di qualifica alcuna che invece era richiesta agli addetti delle altre posizioni … insomma superato brillantemente il colloquio Fabri venne assunto a tempo indeterminato con qualifica “operatore incisivi inferiori”. Fabri venne investito quindi da una baldanzosa bramosia di incominciare e di mettere in pratica le sue abilità manuali.

Decise che sarebbe diventato il miglior montatore di incisivi inferiori della baracca ambendo a divenire prima o poi montatore pure di molari e premolari. Forse un giorno sarebbe entrato nel sancta sanctorum dei mastri dentai riuscendo a costruire una dentiera per intero. Dal momento dell’assuzione Fabrizio si impegnò con rigore e disciplina alla sua nuova mansione lavorando come una capra anche per 18 ore di filate, battendo ogni record di permanenza in catena di montaggio, arrivando alla mitica soglia dei 1500 incisivi incapsulati in un solo giorno.

Dopo 5 giorni di onorato lavoro venne la lettera di licenziamento.

Ma perchè?! Si chiedeva il Fabrizio sconsolato e avvilito … Nonostante i suoi sforzi gloriosi una fine così infame?!Giunse allora il capo del personale in abito scuro al quale Fabri si rivolse con il più disperato sgomento sul volto. Riuscì al momento a esalare solo un misero “… PERCHE’?”…

“Molto desolato Signor Fabrizio, la sua produttività in ditta è molto al disopra della media. Il ché avvilisce i suoi colleghi che piombano in uno stato di frustrazione diffusa … Non mi resta che farle firmare la lettera di dimissioni.”

Giunge così al termine anche questo episodio tragico di un omino torlupinato dai suoi buoni propositi, braccato dalla malasorte e dal destino avverso che anche questa volta ha deciso per lui. Un uomo che nonostante tutto riuscirà  a rialzarsi e a prendere la sua vita tra le proprie mani sperando di non schiacciarla!

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