Stato cronico II


Quando non lavori tutti ti vogliono fare il culo! Almeno così capita a me. Con la scusa del maggior tempo a disposizioni iniziano tutti  a cercarti, a volerti a pensarti  a considerarti in maniera utilitaristica, schiavo per i lavoretti più umili. Mia madre mi rimpalla da un negozio ad un altro.

Non ci sono sconti per chi non lavora, non si può più contare sull’alibi del “tanto a quell’ora lui è in ufficio”, e la gente inizia ad usarti come lo stopaccino del cesso. Anche nello svago ricevi inviti improbabili da gente che conosci di striscio per esilaranti scappate sotto l’insegna della comune disoccupazione. I maggiori nemici sono infatti gli altri disoccupati, si cerca di comunicare con costoro in una lingua sotto lo strato percettivo primario. Cercano di strapparti qualche news dall’ufficio di collocamento, ti chiedono di qualche inserzione che loro non hanno visto.

E’ una competizione in piena regola con gli altri nullafacenti, una gara all’ultimo annuncio di lavoro. Cercano di capire se c’è odor di lavoro in giro dalla tua posizione delle mani o dal tono della voce. Il bello è che tutti pensano che uno che non lavora è più rilassato degli altri. Cosa sbagliatissima, io per esempio ho accumulato più stress in questo periodo a casa che in 2 anni di ufficio. Le giornate scorrono in modo imprevedibile mentre cerco di barcamenarmi tra un lavoretto ed un’altro. Inizi a fare qualcosa che subito c’è qualcuno che ti disturba e ti porta a far dell’altro, alla fine del giorno si arriva esausti e stremati. Il solo pensiero di dover pensare dove sbattere la testa mi fa diventare un monomanico infoiato. Vedo lavoro ovunque ed in nessun posto. Gran bella roba essere disoccupati!

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6 thoughts on “Stato cronico II

  1. Beh,almeno non ti hanno ancora detto la mitica frase:
    “Eh,sì,bella vita. 🙂
    Qui è la norma.^___^
    Scherzi a parte,mi ci rivedo in tutto soprattutto sulla competizione visto che molto spesso quando incontro qualche amico disoccupato mi parlano sempre di concorsi,corsi regionali vari,ecc.ecc.
    “L’hia fatto quello? L’hai fatto quell’altro?” ecc.ecc.
    Che palle…

  2. Per fortuna non sono stata senza lavoro mai per troppo tempo…perchè credo davvero generi una sensazione di impotenza e soffocamento.
    Ultimamente a lavoro da me non tira una buona aria…tra colleghe che fanno arrampicate di carriera intendendosela con i ‘piani alti’, capi che si aprono società private con il lavoro che gli fai tu senza riconoscertelo…
    Proprio questi giorni mi è venuto un senso di nausea da furbizia…Ho trovato un lavoro: corsi di furbizia per principianti, io sarei la prima iscritta!!!

  3. Posso capirti…se anch’io fossi senza lavoro, mio padre mi avrebbe già mandato a calcioni a fare concorsi, dove tanto si sa che vincono quasi sempre secchioni o raccomandati !
    Purtroppo, nella società di oggi, non ci si può permettere di non avere un lavoro….e con la crisi che c’è adesso, non è certo uno scherzo trovarlo !!!

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