Sabato di coppa


Tutti sanno, perlomeno quelli che mi conoscono, o che pretendono di conoscermi, quanto io sia anticalcio. Anzi l’Anticalcio per eccellenza. Da bimbo tutti giocavano a calcio e anche io giocavo a calcio ma senza divertirmi, tanta fatica per beccarsi spintoni e insulti mi è sempre parso una perdita di tempo nella miriade di occupazioni con cui tenersi attivo durante la giornata.

Contro il calcio ma non contro l’attività fisica che invece ritempra il corpo e lo spirito e di cui ora avrei tanto bisogno. L’elemento agonistico mi è sempre sembrato del tutto ridicolo, il ché mi ha portato a tenermi lontano da tutto quello che avesse la forma di uno stadio, di un pallone, di una porta ecc, ecc… (tranne la mia onorata carriera da giocatore di Subbuteo che ha invece contraddistinto la mia adolescenza).

Anche l’informazione riguardante la sfera calcistica sembra non scalfirmi minimamente, mi può capitare infatti di rimanere decine di minuti davanti ad un programma sportivo con la testa su altri lidi senza ricordare nulla di quanto osservato. Così sabato, costretto a casa, sono rimasto con la mia ragazza a guardare qualche film sul pc. Improvvisamente verso le 16.30 sento un suono squillante di trombetta propargarsi dall’esterno, con la scusa di una sigaretta riesco a passare sul terrazzo dove scorgo, nel terrazzo del palazzo di fronte, un tizio panciuto che con una certa soddisfazione si accanisce sul tastino della sua trombetta da stadio.

Un’altra strombazzata e rientra ridendo. A quel punto messomi l’anima in pace penso ad una festa privata, ad un festino erotico a base di alcolici o a qualcosa del genere. Alle 19.30 siamo al secondo film e mentre Leonida si barrica tra le Termopili con il suo manipolo di 300 coraggiosi il vicino al 102 alza a palla lo stereo con tanto di ‘tunz ‘tunz, mentre dal pianerottolo sentiamo affluire gente. A quel punto penso di essermi dimenticato qualche ricorrenza ma vista la faccia indifferente della mia lei scarto subito l’ipotesi.

Verso le 21.30 sento un terribile grido di giubilio, qualcosa casca nell’appartamento di fianco, il suono di trombetta del tizio di fuori si fa insistente, torna la musica dall’appartamento. A quel punto capisco di essere di nuovo vittima incosapevole del calcio italiano, domani qualcuno mi cazzierà per non aver visto l’Inter e io controbbatterò dicendo che 300 è un film molto bello. Mi balugina l’idea assurda che se fossi stato dirigente di una grande azienda avrei eguagliato le prodezze del Prof. Riccardelli. ‘300 di Frank Miller sarebbe la mia Corazzata Potemkin! Torno a casa alle 00.15 in un tripudio di bandiere facendo finta di essere felice.

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4 thoughts on “Sabato di coppa

  1. ma perchè?
    che partita?
    cos’è successo?
    chi ha vinto cosa?

    (no, no. lo so chi ha vinto, me l’hanno detto
    perchè io non mi sono accorta di niente)

    non è che rischio il linciaggio
    con queste affermazioni? 😀

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